giovedì 3 dicembre 2009

Conversazioni surreali... ma non troppo. 2.0

MammaGioia: "Francesco?"
Francesco: "..."
MG: "Ehi, Francesco dico a te. Mi senti?"
F: "..."
MG: "Avanti, lo so che mi senti, non far finta di niente..."
F: "...oh, mamma, ciao, sei tu. Scusa credevo che parlavi con qualcun altro..."
MG: "Perché, scusa, in quanti siete lì dentro?"
F: "Beh, non so... non è che si veda tanto bene, qui in penombra..."
MG: "Francesco... è quasi arrivato il momento, ti devi preparare."
F: "Per cosa?"
MG: "Per nascere, cucciolino. E' il momento. Devi incastrare la testina lì sotto e prepararti."
F: " Senti, mamma, senza offesa... ma io sta cosa del nascere non è che l'ho capita molto bene."
MG: "Cos'è che non ti è chiaro tesoro? Vieni qui fuori ad abbracciare me e papà. Ne avevamo già parlato, non ricordi?"
F: "Si, però... mamma, lì sotto è buio. Ancora più buio. E la testa ci sta stretta. E se poi mi schiacci?"
MG: "Ma no, piccolino mio, non ti schiaccio, stai tranquillo. E' quella l'uscita, devi per forza imboccarla. Prima lo fai e prima potrai uscire fuori e stare bello largo e comodo."
F: "..."
MG: "E poi, scusa, non vuoi venire a conoscere anche papà?"
F: "Si, vorrei tanto ma... senti, non possiamo fare che viene qui dentro papà, per questa volta? Poi, la prossima, vengo io."
MG: "Ah ah ah, cucciolo mio, non credo proprio che ci stia papà lì dentro. Già tu sei pigiato come una sardina, non ti pare?"
F: "Beh, ma se spinge un po', lo spazio si trova, guarda..."
MG: "Ouch... Francesco, per piacere, piano con i piedini nei polmoni, che mi manca il fiato. Papà non ci sta, credimi, e anche se volesse non può venire lì dentro. Devi uscire tu, è il momento. Coraggio!"
F: "Si, però... metti che poi non mi piace, posso tornare qui dentro?"
MG: "Cucciolo mio, ormai non ci stai più, stai crescendo e crescerai ancora più velocemente. Fuori hai molto più spazio."
F: "Si, ma metti che non mi piace lo stesso, posso tornare?"
MG: "No, tesoro mio, non si può. Quella è una via a senso unico. Ma io sono arci-sicura che ti piacerà un sacco nascere."
F: "Si, ma qui ho già la mia routine... calcetto, gomito, pedalata, stretching... ogni tanto mi ciuccio la manina... e se fuori non posso farlo?"
MG: "Certo che puoi farlo! E farai un sacco di altre cose, prenderai il latte, giocherai con i giocattoli, farai il bagnetto con papà!"
F: "Bagnetto? Cos'è?"
MG: "Oh, è una cosa bellissima... papà ti prenderà nelle sue mani grandi grandi e ti farà galleggiare nell'acqua calda, un po' avanti e un po' indietro. Vedrai com'è rilassante!"
F: "Acqua calda come questa dove sono adesso?"
MG: "Si, tesoro, solo un po' più pulita."
F: "Beh, allora tanto vale che io stia qui, no?"
MG: "Ok, ci hai provato... no, piccolo mio, devi uscire, vedrai che fare il bagnetto con papà è molto meglio che stare rannicchiato lì dentro al buio."
F: "Penombra, prego."
MG: "Ops, scusa, penombra..."
F: "..."
MG: "Allora, siamo d'accordo? Ti prepari come si deve?"
F: "Va bene. Ma ci sono delle cose che ancora non ho molto chiare... e se poi non so fare a stare lì fuori?"
MG: "Non preoccuparti, cucciolo, anche per me e papà è la prima volta. Vedrai che insieme noi tre diventeremo bravissimi e ci divertiremo un sacco."
F: "Mamma... io vi voglio tanto bene..."
MG: "Anche noi te ne vogliamo tantissimo, cucciolo."

2 commenti:

Mammaliturchi ha detto...

Epperò così non vale... mi fai uscire la lacrimuccia!!! Sigh, che nostalgia, calcetti, gomitatine, talloni sui polmoni... goditela, che poi è meglio ma diverso!
Ciao
Maddalena

dottorgioia ha detto...

Grazie del suggerimento :)
In effetti adesso ho molto tempo da dedicare a questi vis a vis virtuali; ma ho il fondato sospetto che le nostre relazioni, dopo, assumeranno un carattere estremamente più pragmatico. Topolo docet :)

Gioia