lunedì 7 giugno 2010

mi chiamo Gioia e sono una mamma. tutti insieme... ciao Gioia.

Le mamme non sono umani, fanno razza a parte. Reiette, emarginate, incapaci di affrontare una conversazione che esuli dai concetti elementari della maternità: pappa, cacca, nanna.
Per il resto del mondo risultano più noiose delle lezioni notturne di analisi 2 su RaiSat.

Eppure soffrono, povere care, incapaci di uscire dal tunnel e così inesorabilmente sole. Non importa quanti papà/nonni/zie/tate/ecc... abbiano intorno. Nessuno può capire cosa prova una mamma, quel senso di impotenza e inadeguatezza di fronte ai piccoli tiranni, nessuno può lenire la sua dolorosa solitudine.

Nessuno... a parte un'altra mamma.

Ed ecco che, in un mondo dominato dalla diffidenza, dove ci han insegnato fin da piccoli a non fidarci degli sconosciuti, le mamme non solo non diffidano, ma addirittura si cercano, si inseguono tra la folla.Bramosamente.

Prima sono timidi approcci: quanti mesi ha? Quanto pesa? Come si chiama? Ma voi lasciate a due mamme un numero sufficiente di occasioni d'incontro (3) e un tempo di conversazione sufficientemente lungo (20') e le vedrete trasformate: da raminghe solitarie in garrule dispensatrici di consigli ed aneddoti.

Salva una mamma, mandala in giro. Tornerà a casa rifiorita.

1 commento:

Taomamma ha detto...

Confermo, è davvero così.
Il problema è che, quando uscirai dal tunnel della triade (cacca-nanna-pappa)ti accorgerai che le uniche persone che hai frequentato per mesi sono... come dire... persone che non avresti mai frequentato se non fossi entrata nel tunnel!
Acc, mi sono attorcigliata nei pensieri: insomma, fra qualche mese dirai: aò, ma io e te, che se dovemo dì??
Ciao
TaoMamma