sabato 13 novembre 2010

per non farci mancare nulla...

Il cucciolo è malato. Ma non malato tipo 38 di febbre per un paio di giorni e un po' di cagotto (si può dire cagotto in un mamma blog?), noooo, il cucciolo si è ammalato sul serio.

Gastroenterite virale, con affezione delle vie respiratorie.



Che tradotto dal medichese vuol dire: febbre abbondantemente sopra il 39, sonnolenza, coccolite, cagotto (poteva mancare?) ottimo e abbondante, vomito a spruzzo (sui cuscini del divano, ndm), moccico al naso, tosse grassa, bronchitina.
Ma
ciò che è veramente grave, per il cucciolo, inappetenza!

Il tutto per circa 72 ore (durante le quali non sto a dirvi quante ne ho tentate, sotto il comando della pediatra, per cercare di farlo riprendere), finché è giunto l'ordine: basta, fatelo vedere in pronto soccorso.

E così, in mezzo al traffico dei villici che il venerdì sera vanno a gozzovigliare in città, si poteva vedere la micromacchina turchese di mammagioia che puntava dritto verso il S.Raffaele, ospedale noto per ben più loschi frequentant, ma anche unico polo pediatrico decente vicino alla Cascina.

Il cucciolo è stato palpato, auscultato, bucato, prelievato, analizzato e financo flebato. Dopo due ore il responso degli esami: è gastroenterite eccetera. E ce lo sapevamo. Lo tratteniamo in osservazione per un paio di giorni. Argh...

Ragazzi, una notte tra lo gnomo-letto e la poltrona-brandina è uno sballo per la schiena!

Ora comincia il toto-dimissioni.
Mammagioia, in quanto ottimista, spera per domani.
Papangelo, più realista del re, punta su domenica. La prossima.
Si accettano puntate fino alla mezzanotte di oggi, in palio una confezione di guanti in lattice e una di mascherine per stanze in isolamento.

domenica 7 novembre 2010

Di gite e di mieli

Ieri io, papAngelo e il cucciolo siamo andati a trovare i Campagnoli.

Già in autostrada, mentre puntavamo dritto verso il cuore dell'alto Monferrato, tirava aria di gita... il meraviglioso clima padano di novembre (nebbia, umidità e freddo tagliente) ci ha accompagnato per tutta la strada attraverso gli acquitrinosi campi, su cui si stagliavano le snelle figure degli aironi bianchi, dei corvi neri e, qua e là, di qualche falchetto curioso che fissava le macchine scorrere via.
Come sono poetica... :-)

Appuntamento con TaoMamma&Co. al mercato di Nubeb! Dopo una passeggiata con sosta focaccia attraverso il centro storico, animato dagli schiamazzi delle bancarelle e dal via vai di gente del sabato mattina, ci siamo rifugiati in una piccola osteria a gestione familiare, dove abbiamo mangiato benissimo spendendo l'equivalente di una insalata+acqua+dessert+caffè in un qualsiasi bar del centro a Milano.

Satolli e soddisfatti, con un cucciolo e un topolo che si studiavano a distanza, siamo andati a casa dei Campagnoli. Wow, che bella! E nemmeno così lontana dal centro abitato come sospettavamo.

Il cucciolo si è infatuato subito di questo topolo così autonomo, che sale e scende i gradini, si dondola alle catenelle fuori dalle chiese, mangia da solo (da-so-lo!) le stesse cose dei grandi, dice "mamma", guarda la tv seduto sul divano e ha una cameretta favolosa con tanti giochi nuovi e diversi dai suoi. E poi, ha anche una splendida lampada con le nuvolette...

Dopo la merenda degli gnomi in cucina, dopo aver barattato 3 barattoli di marmellata fatta in casa con 2 barattoloni da un litro di miele! e dopo una entusiasta serie di ciaociao con la mano del topolo (che il cucciolo osservava rapito) ci siamo rimessi in viaggio verso la cascina. Con un cucciolo visibilmente soddisfatto che se l'è ronfata tutta, accoccolato nel suo seggiolino gruppo 1.

E qui, l'innocente ottimismo di una madre... credevo che il cucciolo, stanco e soddisfatto per la gita, avrebbe cenato senza fare storie, bagnetto tranquillo e tanta tanta nanna...
Invece il cucciolo aveva recepito quanto di più non si poteva recepire dal contatto ravvicinato con un topolo maggiore: io mangio da solo! io guardo la tv da solo! io bevo il latte da solo! io dormo da solo! (e solo quando lo decido io!) E così, all'alba delle 22.45, dopo aver traslato un cucciolo letteralmente svenuto dal divano al suo lettino, mammagioia asciugava il latte dal pavimento/tavolino/letto in cameretta, mentre papangelo scrostava diverse cucchiaiate di pastina al pomodoro dal seggiolone/tavolo/pavimento della cucina.

Valutazione generale della gita: piacevole, rilassante e divertente.
Valutazione generale dei Campagnoli: fantastica famiglia, fantastica location, fantastico progetto di vita.
Ah, il miele è ottimo! Grazie di tutto :-)

venerdì 5 novembre 2010

Francesco pensiero: la pappa

La pappa era buona. Prima. Adesso sa sempre della stessa cosa: pappa. Con varianti su carne, pesce, formaggio... ma alla fine sempre pappa è.

Mamma e papà non mangiano la pappa. La mamma la chiama pappa, ma non è pappa. Sono cose diverse, con sapori vari e si mescolano in bocca. A volte me ne da un po', e mi piace un sacco provare. Ieri sera, per esempio, ho urlato un sacco e finalmente la mamma ha messo via la pappa e mi ha dato le verdure passate e il formaggio fresco con il cucchiaino e un bel panino!

Ho già i miei gusti!
Mi piace molto la pasta: bucatini all'amatriciana, penne al ragù di cinghiale, tagliolini con i fiori di zucca. Ho provato anche gli spaghetti di soia, e sono proprio buoni.
Mi piace anche la pizza, la mamma mi da il bordo cicciottello da masticare. Il riso non sa di molto, ma non mi dispiace.
Poi ho provato la carne, ma non è che mi faccia impazzire, è impegnativa da mandare giù, anche se la mamma la taglia finefinefine. A parte il pollo al limone, quello è uno sballo.
Le verdure insomma... le zucchine sono buone, i pomodori sono un po' asprini, mi piacciono le patate lessate, le verdure crude invece (sedano, finocchio, carota...) mi son venute a noia...
Il pane mi fa sballare, mi piace un sacco. Meglio di tutti i panini al latte, ma va bene tutto, anche le croste da rosicchiare.
Di formaggio mangio più o meno tutto, preferisco quelli freschi, la crescenza per esempio o lo squacquerone. Quelli stagionati sono impegnativi, si appiccicano ai miei 6 denti e non riesco a mandarli giù.
Il pesce... mah, non è che mi convinca molto, eh?
Il tuorlo d'uovo invece si, che mi piace. E anche tanto.
Poi c'è la frutta: in generale la preferisco grattugiata, ma anche a pezzi... la mela o la pera si mangiano volentieri. Tranne le banane, quelle non le voglio e non le vorrò mai!

mercoledì 3 novembre 2010

di cuccioli e di fiere

Oggi son stata allo IAB Forum tutto il giorno professionalmente utile. Ovvero fino alle 15.30.

Ho assistito a una serie di speech interessanti. Altri meno, ma tant'è...
Ho incontrato persone che non vedevo da prima della maternità.
Ho ripreso contatti.
Ho stretto mani.
Ho dispensato sinceri sorrisi.

Oggi non ho smesso per un attimo di sentire la mancanza del mio cucciolo. E il mal di schiena si rifà sentire. Speriamo bene per domani.

sabato 30 ottobre 2010

di rave e di fave... ovvero: dialoghi surreali con il medico di famiglia.

Ho avuto una settimana un po' impegnativa.
Lunedì scorso, dopo una già pesantissima settimana romagnola con mia madre, rientro in ufficio. Tosse. Raffreddore. Male alle ossa. Dolori cervicali. Febbre. Esco dall'ufficio all'ora di pranzo e mi trascino a casa in stato catatonico.
Papangelo ritira il cucciolo al nido che quando mi vede si mette a piangere.
Alle 18 mi trascino dalla dottora che, come al solito, mi riceve alle 18.45.

Dottora: "Chiaramente c'è un'infezione, settimana scorsa stava male il cucciolo e adesso lei. Normalissimo. Si deve curare. A casa fino a venerdì. Le darei dell'aerosol, ma non si può, lei allatta. Ci sarebbe anche questo sciroppo, ma niente, lei allatta. C'è poco da fare, se allatta può solo prendere il paracetamolo, facciamo una compressa da 500 ogni 6 ore. Non farà molto, ma almeno l'aiuta a dormire."
MammaGioia: "Va bene, senta le ho portato anche i risultati delle indagini alla schiena, per quelle continue infiammazioni alla sciatica."
D: "Vediamo questi esami che ha fatto... eh no, guardi qua, un disastro, così giovane già così conciata. Insomma, passi la distrusione, passi l'ernia, passi la schisi, passi il sacro acuto, ma insomma... un principio di artrosi alla sua età non è mica una bella cosa."
MMG: "Ok dottora, e quindi che faccio?"
D: "Ma niente, ovvio! Lei allatta."
MMG: "Beh, però, scusi, l'ortopedico mi aveva detto che se era solo una distrusione potevo aspettare un paio di mesi per interrompere l'allattamento, ma qua mi sembra che il quadro sia un po' più impegnativo..."
D: "Ah, se è per quello, il quadro è un vero disastro. Ma lei potrebbe smettere di allattare? Cos'ha detto la pediatra?"
MMG: "Dice che possiamo passare al latte di mucca anche subito. Tanto più che ho un'infiammazione a sinistra e mi fa un male cane quando il cucciolo si attacca."
D: "Perfetto!"
MMG: "Ok, quindi cosa faccio?"
D: "Quello che vuole. Vuole smettere di allattare?"
MMG: "...si?"
D: "Perfetto. Smetta."
MMG: "Si, ma per la schiena, la schisi, la distrusione, l'ernia... l'artrosi..."
D: "Mah, che vuol fare? La schisi è congenita, non si fa niente. Distrusione e ernia non si operano più, al massimo se le fanno male la mando dal fisiatra e poi dal fisioterapista. Per l'artrosi non c'è niente da fare, è una degenerazione progressiva... se avesse fatto un po' più di sport, forse... provi con il nuoto."
MMG: "Mi scusi, ma per fare fisioterapia e nuoto serve smettere di allattare?"
D: "Certo che no!"
MMG: "E allora perchè dovrei smettere di allattare?"
D: "Beh, l'ha detto lei che vuole smettere."
MMG: "Si, smetto se serve per curare la schiena... se devo fare terapie di cortisone..."
D: "Ah, deve fare il cortisone?"
MMG: "...l'ortopedico ha detto che se era l'unico modo per sfiammare i dischi. Lei che ne pensa?"
D: "Eh, difficile a dirsi. Poi io non è che trascrivo così quello che le scrive l'ortopedico. Al massimo se vuole la mando dal fisiatra e decide lui. Vuole?"
MMG: "Beh, si, andrei..."
D: "Brava, ottima scelta! Così le spiega anche che movimenti può fare per non infiammare di nuovo le sue distrusioni e la sua ernia."
MMG: "E per l'allattamento? Io smetterei comunque, visto che ho anche questo problema al seno sinistro... e poi potrei curarmi questa infezione tra tosse e raffreddore..."
D: "Beh, decida lei."

Non ho urlato. Ho salutato cortesemente, sono uscita, sono andata a casa.
Martedì e mercoledì mi sono curata con il paracetamolo, il latte caldo con il miele, i fumenti all'eucalipto.
Giovedì mattina mi è arrivata una mazzata tra capo e collo.
Venerdì mia sorella mi ha fatto litigare al telefono per mezz'ora con uno spedizioniere cubano.
Nel frattempo il cucciolo ha cominciato con il latte di mucca, ha scoperto che gli piace un sacco e dopo tre giorni non cerca quasi più il mio seno. Il quale mio seno si sta progressivamente abituando a non essere più svuotato e, se tutto procede, dovrebbe sgonfiarsi entro qualche giorno e tornare alla originaria taglia "inesistente". Almeno spero, perché per come è andata la settimana, potrebbe optare per la taglia "calzino bagnato appeso al sole". E allora si, che sono cavoli...

Buon week end?


domenica 10 ottobre 2010

Francesco pensiero: il nido

Il nido mi piace. E' divertente. Ci sono giocattoli, tanti giocattoli. C'è la dada Francesca che mi fa le coccole e la dada Sara che mi canta le canzoni. La dada Sara piace a tutti i papà, si vede che canta davvero molto bene. E poi c'è la dada Maggie, che legge sempre le favole.

Poi ci sono un sacco di bambini e bambine. Fabio e Niccolò della sezione degli gnomi vengono spesso a giocare con me e mi aiutano a staccare la foto quando vado a casa. Giorgia è nella mia sezione, quella dei folletti, e mi piace molto perchè è piccola e quando dormo posso stringerla e ciucciarla al posto dell'amico orsetto. Francesco M. è mio amico, ogni tanto ci vediamo anche fuori dall'asilo e giochiamo assieme. Lui ha due mesi in più e sa già fare un sacco di cose e mangia anche la frutta da solo. Quando sarò grande, fra due mesi, voglio mangiare anche io la frutta da solo come lui.

Al nido ci danno anche spesso da mangiare: fruttina, pappa, yoghurt... e prima di andare a casa facciamo anche la merenda con il pane, che a me piace un sacco masticare il cantuccio.

A me piace davvero andare al nido. Quando la mamma mi porta al mattino sono abbastanza contento. Però... se rimanesse a giocare con me, invece di andare a lavorare, sarebbe ancora più meglio.

lunedì 4 ottobre 2010

Sognando il mare


Rimini
Inserito originariamente da dottorgioia
Sono tornata al lavoro. Noiosissimo lunedì di... boh. Non so ancora cosa farò.

Ho lasciato un cucciolo urlante tra le braccia della dada Francesca. Ho preso un passante ferroviario lurido da prendere i pidocchi. Mi trovo in un ufficio gelido, e non mi riferisco al riscaldamento.
Leggo la mail: mi scrive il mktg di google, per un pitch. Chissà se lo faranno fare a me... probabilmente no. Pessimismo del lunedì in azione.

Per fortuna, Yoox mi ha consegnato il pacco.

Ma non riesco a smettere di pensare al mare.