Il cucciolo evolve.
Due giorni prima del nido ha fatto il suo primo sculettante gattonamento. Adesso fila via come una saetta. Si arrampica ovunque per tirarsi in piedi. Bordeggia da un capo all'altro di qualunque muro/mobile/tenda di casa. Si impunta per farsi sorreggere con due dita e comincia a correre in direzioni varie ed eventuali.
Smonta giochi, apre cassetti, vuota scatole, rovescia cestini. Ma con metodo... E' anche il più veloce afferratore di cellulari/cordless/telecomandi che si sia mai visto in casa.
Ha 5 denti: due incisivi inferiori spuntati a fine luglio, un incisivo laterale superiore spuntato due settimane fa e altri due incisivi superiori in fase di spuntatura. O spuntamento... cmq, con questa acuminata dotazione, sgranocchia ferocemente cantucci di pane, biscotti, tagliolini di mela, cubi di legno colorati e, se riesce a prenderle, le infradito della mamma.
Parlare, però, non se ne parla. Ha fatto una prova generale di lallazione (mhmhaemhaemhae) durante un picco di febbre e malessere (maledetti incisivi superiori...), ma poi il nulla assoluto. Continua a comunicare con vocali e finti colpi di tosse. E va beh... anzi, "hehee ohoo".
martedì 21 settembre 2010
e se invece...?
Sono una brava mamma? Continuo a chiedermelo. Cerco di fare di tutto per esserlo. Cerco di rendere la vita del cucciolo il più felice possibile. Cerco di stimolarlo a fare nuove scoperte. Cerco di aiutarlo a sviluppare le proprie attitudini. Da manuale.
Papangelo dice che sì, sono una brava mamma. Ed io gli credo, perché Papangelo è un ottimo osservatore.
Il cucciolo va al nido. So che mentre lo lascio piange, ma dopo poco la dada Francesca lo coccola e lo consola. O lo distrae con un giocattolo... il risultato è lo stesso. So che durante il giorno gli manco tantissimo e mi cerca spesso. So che a volte scoppia a piangere da solo, ma la dada Francesca lo consola di nuovo e smette. So che non socializza con gli altri bambini, che è continuamente distratto dai giochi e dai giocattoli, che è circondato da stimoli visivi e uditivi per non pensare alla mamma. Eppure...
Eppure non ho la benché minima traccia di un senso di colpa. Anzi, per me sapere che non è in casa e che fino alle 4 di oggi pomeriggio posso rilassarmi e fare quello che voglio, è una gran liberazione. Ma grande grande grande. Un senso di libertà che mi fa venire voglia di ridere da sola, mentre sorseggio una tisana o mangio una pesca.
So che lui soffre (almeno un po') e fa un po' male anche a me, quando lo lascio. Eppure non riesco a non essere entusiasta del mio tempo ritrovato. Sono una madre degenere? Forse, non so. Forse però no.
Papangelo dice che sì, sono una brava mamma. Ed io gli credo, perché Papangelo è un ottimo osservatore.
Il cucciolo va al nido. So che mentre lo lascio piange, ma dopo poco la dada Francesca lo coccola e lo consola. O lo distrae con un giocattolo... il risultato è lo stesso. So che durante il giorno gli manco tantissimo e mi cerca spesso. So che a volte scoppia a piangere da solo, ma la dada Francesca lo consola di nuovo e smette. So che non socializza con gli altri bambini, che è continuamente distratto dai giochi e dai giocattoli, che è circondato da stimoli visivi e uditivi per non pensare alla mamma. Eppure...
Eppure non ho la benché minima traccia di un senso di colpa. Anzi, per me sapere che non è in casa e che fino alle 4 di oggi pomeriggio posso rilassarmi e fare quello che voglio, è una gran liberazione. Ma grande grande grande. Un senso di libertà che mi fa venire voglia di ridere da sola, mentre sorseggio una tisana o mangio una pesca.
So che lui soffre (almeno un po') e fa un po' male anche a me, quando lo lascio. Eppure non riesco a non essere entusiasta del mio tempo ritrovato. Sono una madre degenere? Forse, non so. Forse però no.
giovedì 2 settembre 2010
qualcuno volò sul nido del cucciolo
Lunedì il cucciolo comincia il nido. Stasera siamo andati a conoscere le dade, a rivedere le sezioni, i giochi, a parlare dell'approccio educativo, delle abitudini del cucciolo, eccetera. Tutto molto bello. Davvero.
Il nido è la scelta migliore per il cucciolo. Molto più stimolante che stare con una tata o sempre con me. Lui poi adora stare con gli altri bambini, giocarci, toccarli, ciucciarli... Il nido è una benedizione anche per me, che ricomincerò ad avere una vita autonoma (o quasi). Potrò finalmente aver cura di me... banalmente una manicure, una messa in piega, un massaggio. Leggere, fare commissioni in autonomia, cucinare cose che non vanno frullate. Potrei anche ricominciare a fare le crostate, una volta ogni tanto. Il nido è una benedizione. Viva il nido. Viva il nido. Viva il nido.
Me lo ripeto ogni giorno. E ci credo veramente.
Ma già so che sarà durissimo mollare il cucciolo lì, che mi guarderà con gli occhioni da megalo-cornea lacrimando. O forse sarò io a guardarlo con il cuore piccolo piccolo mentre gattonerà felice verso i giocattoli della sua sezione.
Sarà durissimo. Mi sbranerà il cuore. E' la cosa migliore. Sono felice.
Il nido è la scelta migliore per il cucciolo. Molto più stimolante che stare con una tata o sempre con me. Lui poi adora stare con gli altri bambini, giocarci, toccarli, ciucciarli... Il nido è una benedizione anche per me, che ricomincerò ad avere una vita autonoma (o quasi). Potrò finalmente aver cura di me... banalmente una manicure, una messa in piega, un massaggio. Leggere, fare commissioni in autonomia, cucinare cose che non vanno frullate. Potrei anche ricominciare a fare le crostate, una volta ogni tanto. Il nido è una benedizione. Viva il nido. Viva il nido. Viva il nido.
Me lo ripeto ogni giorno. E ci credo veramente.
Ma già so che sarà durissimo mollare il cucciolo lì, che mi guarderà con gli occhioni da megalo-cornea lacrimando. O forse sarò io a guardarlo con il cuore piccolo piccolo mentre gattonerà felice verso i giocattoli della sua sezione.
Sarà durissimo. Mi sbranerà il cuore. E' la cosa migliore. Sono felice.
venerdì 13 agosto 2010
Nanna? What's nanna?
Oh allora, adesso mi dovete spiegare cos'è successo il 10 agosto. E non parlo di poesie o stelle cadenti... ma di un'inspiegabile cambiamento nei ritmi della nanna del cucciolo, che da allora non fa più una notte che sia una di sonno come si deve (e come faceva fino al 9 agosto).
Questi gli avvenimenti della fatidica notte: svegliata da grida beluine dopo le consuete quattro ore dalla messa a nanna, mi fiondo in cameretta, convinta di trovarlo avvinghiato tra le spire di un boa constrictor... niente serpenti, lo allatto. Finisce la poppata, si appisola e via nel lettino.
Giusto il tempo di fare plinplin e un altro grido squarcia l'aria. Torno in cameretta, riattacco il cucciolo al seno, riprende la poppata. 5 minuti e non si stacca. 10 minuti e non si stacca. 15 minuti... e mi appisolo io. Dopo mezz'ora mi sveglio, il cucciolo ronfa sonoramente al mio fianco. Pian piano lo rimetto nel lettino, rifaccio plinplin, un bel sorso d'acqua e torno nel mio letto.
Altra mezz'ora e riparte l'allarme antiaereo, torno in cameretta, verifico che stia bene: febbre no, pancino duro no, lividi su braccia o gambe no. Ok, fuori il tito, avanti il cucciolo. 10 minuti dopo dorme di nuovo, ma questa volta ha usato la presa del koala mannaro sulla mia gamba destra, praticamente impossibile sganciarsi. Attendo e... mi appisolo. Dopo un'oretta scarsa un violento tirone mi sveglia, il cucciolo si è riattaccato al self service rimasto aperto. Aspetto che finisca, ronf ronf e via nel lettino. Sono ormai le 3 e mezza e, con il felpato passo di un cosacco farcito di vodka, torno a letto.
20 minuti d'orologio e suonano di nuovo le campane della festa. Fisso con odio profondo la maledetta radiolina sul comodino. Sorso d'acqua, plinplin e torno in cameretta ringraziando in cuor mio la buona sorte che ha mandato in vacanza tutti i vicini contemporaneamente. A questo punto mi arrendo: sono le 4, crollo nel letto in cameretta, con il cucciolo attorcigliatomisi come un'edera.
Al mattino, un papangelo visibilmente perplesso entrerà in cerca di notizie...
Questi gli avvenimenti della fatidica notte: svegliata da grida beluine dopo le consuete quattro ore dalla messa a nanna, mi fiondo in cameretta, convinta di trovarlo avvinghiato tra le spire di un boa constrictor... niente serpenti, lo allatto. Finisce la poppata, si appisola e via nel lettino.
Giusto il tempo di fare plinplin e un altro grido squarcia l'aria. Torno in cameretta, riattacco il cucciolo al seno, riprende la poppata. 5 minuti e non si stacca. 10 minuti e non si stacca. 15 minuti... e mi appisolo io. Dopo mezz'ora mi sveglio, il cucciolo ronfa sonoramente al mio fianco. Pian piano lo rimetto nel lettino, rifaccio plinplin, un bel sorso d'acqua e torno nel mio letto.
Altra mezz'ora e riparte l'allarme antiaereo, torno in cameretta, verifico che stia bene: febbre no, pancino duro no, lividi su braccia o gambe no. Ok, fuori il tito, avanti il cucciolo. 10 minuti dopo dorme di nuovo, ma questa volta ha usato la presa del koala mannaro sulla mia gamba destra, praticamente impossibile sganciarsi. Attendo e... mi appisolo. Dopo un'oretta scarsa un violento tirone mi sveglia, il cucciolo si è riattaccato al self service rimasto aperto. Aspetto che finisca, ronf ronf e via nel lettino. Sono ormai le 3 e mezza e, con il felpato passo di un cosacco farcito di vodka, torno a letto.
20 minuti d'orologio e suonano di nuovo le campane della festa. Fisso con odio profondo la maledetta radiolina sul comodino. Sorso d'acqua, plinplin e torno in cameretta ringraziando in cuor mio la buona sorte che ha mandato in vacanza tutti i vicini contemporaneamente. A questo punto mi arrendo: sono le 4, crollo nel letto in cameretta, con il cucciolo attorcigliatomisi come un'edera.
Al mattino, un papangelo visibilmente perplesso entrerà in cerca di notizie...
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domenica 1 agosto 2010
cucciolo travel: mamma, ma quando ci fermiamo?
Il cucciolo si è sparato un'overdose di km negli ultimi tre giorni.
Giovedì mattina: andiamo a Forlì, dalla zia Goghi, con tappa a Meldola per farci dare le chiavi di casa. Poi pappa, nanna, arriva la zia e di nuovo in macchina alla coop e poi dal falegname della zia. Poi cena, bagnetto, nanna.
Venerdì mattina: partenza per Milano Marittima a trovare la nonna, mollo il cucciolo per le mie commissioni riminesi, lo recupero all'ora di pranzo, pappa, pomeriggio in spiaggia, poi si torna a Forlì, cena e poi via per Modigliana. Nanna.
Sabato mattina: un cucciolo visibilmente contrariato mi fissa torvo dalle sbarre del lettino nella mia cameretta d'infanzia.
"Mamma, adesso basta, ho il culetto a forma di isofix e son tre giorni che non giochiamo io e te. Se ti vedo prendere in mano la chiave della macchina, urlo finché la casa della nonna non perde tutte le tegole dal tetto!"
Giovedì mattina: andiamo a Forlì, dalla zia Goghi, con tappa a Meldola per farci dare le chiavi di casa. Poi pappa, nanna, arriva la zia e di nuovo in macchina alla coop e poi dal falegname della zia. Poi cena, bagnetto, nanna.
Venerdì mattina: partenza per Milano Marittima a trovare la nonna, mollo il cucciolo per le mie commissioni riminesi, lo recupero all'ora di pranzo, pappa, pomeriggio in spiaggia, poi si torna a Forlì, cena e poi via per Modigliana. Nanna.
Sabato mattina: un cucciolo visibilmente contrariato mi fissa torvo dalle sbarre del lettino nella mia cameretta d'infanzia.
"Mamma, adesso basta, ho il culetto a forma di isofix e son tre giorni che non giochiamo io e te. Se ti vedo prendere in mano la chiave della macchina, urlo finché la casa della nonna non perde tutte le tegole dal tetto!"
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venerdì 16 luglio 2010
Chissà come te la godi, eh?
Oh allora, voglio lanciare un mamma-sondaggio: quante di noi si son sentite dire almeno una volta, da un amico, un parente, un collega ecc. ecc. la fatidica frase "chissà come te la godi a casa in maternità! "
Tutte? Benissimo, fine del sondaggio.
Ora, caro amico/parente/collega/ecc che sicuramente non hai mai trascorso più di un'ora in compagnia di un essere umano che abbia meno di 12 mesi, vorrei chiarirti un paio di cose:
1) godersela, a casa mia, vuol dire avere un sacco di tempo a disposizione, per poter leggere un libro in poltrona, farsi un pedicure, riguardare tutta la prima serie di Grey's Anatomy, fare shopping, tingersi i capelli o semplicemente starsene sdraiati in giardino a guardar crescere l'erba.
2) con un cucciolo di razza tranquilla, come il nostro, il tempo libero a disposizione è di circa mezz'ora al giorno, solitamente impiegata per esigenze fisiologiche, quali la cacca o la doccia. Se sei veloce, anche entrambe. Con un cucciolo di razza impegnativa... brutta storia.
3) il tempo dedicato al cucciolo, si compone al 50% di funzionalità contingenti, quali lavarlo, cambiarlo, nutrirlo, addormentarlo, rilavarlo, ricambiarlo... , al 40% di azioni derivate, quali lavatrici, lavastoviglie, cucina, spesa, pediatra, farmacia, ecc... e per il restante 10% del tempo si gioca con lui, gli si legge un libro, si va in altalena o in piscina.
4) L'ultima volta che ho fatto shopping, ho comprato un costume al decathlon, senza provarlo perché il passeggino non entrava nello spogliatoio. Chiaramente era la taglia sbagliata. Non ricordo in quale mese sono stata dall'estetista, ma son quasi sicura che ci fosse la neve. L'ultima volta che ho guardato la tv al pomeriggio, la tata Lucia aveva ancora tutti i capelli neri. E no, il librotto illustrato degli orsi del bosco non è la mia lettura preferita.
Infine, caro amico/parente/collega/ecc, sono indecisa se augurarti un prossimo impiego in miniera o farti fare da baby sitter al cucciolo il prossimo sabato. Sei fortunato, voglio bene al cucciolo e scelgo la miniera... almeno dopo 8 ore sei libero. Chissà come te la godi dopo a casa, eh?
Tutte? Benissimo, fine del sondaggio.
Ora, caro amico/parente/collega/ecc che sicuramente non hai mai trascorso più di un'ora in compagnia di un essere umano che abbia meno di 12 mesi, vorrei chiarirti un paio di cose:
1) godersela, a casa mia, vuol dire avere un sacco di tempo a disposizione, per poter leggere un libro in poltrona, farsi un pedicure, riguardare tutta la prima serie di Grey's Anatomy, fare shopping, tingersi i capelli o semplicemente starsene sdraiati in giardino a guardar crescere l'erba.
2) con un cucciolo di razza tranquilla, come il nostro, il tempo libero a disposizione è di circa mezz'ora al giorno, solitamente impiegata per esigenze fisiologiche, quali la cacca o la doccia. Se sei veloce, anche entrambe. Con un cucciolo di razza impegnativa... brutta storia.
3) il tempo dedicato al cucciolo, si compone al 50% di funzionalità contingenti, quali lavarlo, cambiarlo, nutrirlo, addormentarlo, rilavarlo, ricambiarlo... , al 40% di azioni derivate, quali lavatrici, lavastoviglie, cucina, spesa, pediatra, farmacia, ecc... e per il restante 10% del tempo si gioca con lui, gli si legge un libro, si va in altalena o in piscina.
4) L'ultima volta che ho fatto shopping, ho comprato un costume al decathlon, senza provarlo perché il passeggino non entrava nello spogliatoio. Chiaramente era la taglia sbagliata. Non ricordo in quale mese sono stata dall'estetista, ma son quasi sicura che ci fosse la neve. L'ultima volta che ho guardato la tv al pomeriggio, la tata Lucia aveva ancora tutti i capelli neri. E no, il librotto illustrato degli orsi del bosco non è la mia lettura preferita.
Infine, caro amico/parente/collega/ecc, sono indecisa se augurarti un prossimo impiego in miniera o farti fare da baby sitter al cucciolo il prossimo sabato. Sei fortunato, voglio bene al cucciolo e scelgo la miniera... almeno dopo 8 ore sei libero. Chissà come te la godi dopo a casa, eh?
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venerdì 2 luglio 2010
Francesco pensiero: la pappa.
Giorno 1.
Francesco: "mmmh... mamma, sia chiaro, la assaggio tanto per farti contenta."
Giorno 2.
Francesco: "ok, ho capito, oggi la mangio tutta, così la facciamo finita, va bene?"
Giorno 3.
Francesco: "oh, mamma, ci sei o ci fai? Tira via sta roba ed esci il tito, che ho fame!"
Francesco: "mmmh... mamma, sia chiaro, la assaggio tanto per farti contenta."
Giorno 2.
Francesco: "ok, ho capito, oggi la mangio tutta, così la facciamo finita, va bene?"
Giorno 3.
Francesco: "oh, mamma, ci sei o ci fai? Tira via sta roba ed esci il tito, che ho fame!"
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