venerdì 19 febbraio 2010
Profumo di bimbo
martedì 2 febbraio 2010
Francesco-pensiero: le apine.
Apine. Sopra di me, al mattino.
Il mattino ha l'oro in bocca. E le apine sopra il lettino.
Grazie mamma che ogni mattina mi fai girare le apine davanti al naso.
Quando ero piccolo... tre settimane fa, più o meno, sono comparse dal nulla. Le ha montate papà. Mi facevano anche un po' paura.
Ora invece le conosco bene. Non fanno paura. No no.
Belle apine. Carine. Colorate. Tra tutte una... apina verde. Tu, che sei verde. Lì sopra, svolazzi tranquilla, con le alette blu. Le tue alette leggere e trasparenti. Una è piegata in fuori. Blu e piegata in fuori. Apina verde che voli proprio sopra la mia manina. Mi allungo mi allungo, ma non ci arrivo. Non ancora.
Mi manca pochissimo. E quando arrivo a prenderti, apina verde, tu, la tua aletta in fuori, le tue sorelline apine e tutto l'alveare... oh si, non vedo l'ora. Manca pochissimo, apina verde, tu non muoverti, svolazza tranquila, quando ti prendo, te la metto a posto io l'aletta...
lunedì 18 gennaio 2010
Segnali di fumo senza arrosto, ovvero: l'amore genitoriale si riconosce dalle rinunce.
Ci avevano detto al corso preparto (centinaia di ere geologiche fa) che l'amore genitoriale ci mette un po' di tempo per maturare, da qualche giorno a qualche settimana.
Ora, partendo dal principio che il neurone si sia assestato su un equilibrio stabile, benché probabilmente non ottimo, ritengo che il sentimento che lega me e PapAngelo al piccolo personaggino odoroso (tralasciando il "di cosa") sia completo.
Per capirlo, basta analizzare le cose a cui abbiamo rinunciato in questo primo mese senza battere ciglio:
1. Le nostre cenette tet-a-tet
2. Leggere a letto prima di dormire
3. Dormire una notte di sonno filato e senza luci accese
4. I film su Sky
5. Il parrucchiere (questo vale solo per me...)
ma soprattutto. ...
6. Vedere avatar al cinema in 3D.
Ecco, una cosa simile la fai solo per amore incondizionato :-)
domenica 17 gennaio 2010
Milking in the night
Sono giorni che penso, mono neurone permettendo, a cose che mi piacerebbe raccontare nel blog... ma non ho mai il tempo di mettermi al computer.
Ieri notte, verso le 4, ho avuto l'illuminazione: la poppata notturna!
Il cucciolo fa minimo 3 poppate di notte, di cui almeno una in stato di semi-incoscienza. Ecco quando posso scrivere!
Così ieri notte ho cominciato a scrivere questo post con il fido g-phone, o almeno ci ho provato. Poi Francesco...
Francesco: "chomp chomp chomp alluuuung stap! "
MammaGioia: "No piccolo, è troppo presto per staccarti, devi mangiare di più se no non stai sazio fino alle 7. Adesso ti riattacco, su da bravo. "
F: "chomp chomp chomp zzzzzz"
MMG: "Cucciolo, non addormentarti, su su, solletichino piedini, stropiccino ditine, massaggino orecchie..."
F: "chomp chomp ... pause … chomp chomp … pause ... chomp chomp alluuuuuung stap! "
MMG: "piccino, che c'è? Ruttino? Ecco ti tiro su, colpetti sulla schiena e vediamo se …"
F: "BBUUOOUUOOOUUOOORRRPPP! zzzzz..."
MMG: "no, aspetta, manca il secondo tempo, dai, altri 10 minuti, per amor mio, vuoi?"
Ok, pessima idea, ma sulla carta sembrava promettente, no?
giovedì 7 gennaio 2010
C'è una luce in fondo al tunnel? Si, è un treno...
Ecco, questa era l'unica cosa veramente utile che avremmo dovuto leggere/ascoltare/scoprire nelle ultime settimane di quella che è stata una gravidanza idilliaca. Già, idilliaca, ore e ore di dolce far niente... e chi se la ricorda più oramai!
A scanso di equivoci chiarisco subito: Francesco è la cosa più bella che potesse arrivarci, meglio anche di un meteorite da 40 kg d'oro zecchino in mezzo al prato del giardino. [NdA per la Dea Bendata: l'accadimento di una cosa non esclude necessariamente il verificarsi anche dell'altra, eh?]
Ciò non ostante (o si scrive tutto attaccato?)... ho perso il filo del discorso.
giovedì 17 dicembre 2009
15/12
direi... mai vista così felice. Il papà? Impazzito!
lunedì 14 dicembre 2009
Buoni propositi.
Ogni giugno, quando finiva la scuola, partiva il rito del buon proposito per l'anno successivo.
L'anno prossimo mi impegnerò di più. Sicuro. Vedrai, partirò subito con il piede giusto. Sarò determinata. Farò, vedrò, studierò... eccetera eccetera.
A giugno i buoni propositi venivano facili... mancavano tre mesi alla messa in pratica. Tre mesi di mare, piscina, gite, vacanze, motorino, uscite con gli amici. Tra tre mesi studierò di più, farò sport, ricomincerò le lezioni di pianoforte, imparerò un'altra lingua, farò volontariato nel sociale, combatterò la fame nel mondo ecc ecc ecc. Un po' come la dieta che comincia sempre lunedì prossimo.
Finché non arriva lunedì... o nel mio caso, finché non arrivava settembre.
A settembre tutto diventava dannatamente più complicato. Con i buoni propositi di settembre non si scherzava: ci sei, è il tuo turno, adesso lo devi mettere in pratica, ragazza mia! Ti impegnerai? Lascia perdere il futuro: ti impegni di più adesso. Hic et nunc. E non dirmi che dopo tre mesi di gozzoviglie non ti ricordi cosa vuol dire...
Di nuovo, a tanti anni dalla fine della scuola siamo allo stesso punto.
Dopo mesi di buoni propositi su come crescere ed educare al meglio il piccolo Francesco, è arrivato settembre.
Adesso non posso più nascondermi dietro un dito.
-> Il bambino non dormirà mai nel lettone. Però, tenerlo in mezzo a noi, per giocare ogni tanto la sera...
-> Se il bambino fa i capricci, bisogna ignorarlo e lasciarlo nel lettino o sulla seggetta. Si, ma magari, i primi mesi, non sono proprio capricci, no?
Ecco, non so se si afferra il concetto, forse non mi sono capita tanto bene nemmeno io. Comunque vada, adesso si balla...